lunedì 12 settembre 2011

Rischi di "cash hoarding"

Apertura difficile per questo lunedì, con mercati giù di oltre 4 punti per la maggior parte della seduta. Eurostoxx 50 perde 3.98%, mentre l'S&P 500 è a -1%. Nella notte c'è stato un forte storno su Hong Kong (-4.21%) e anche il Giappone ha risentito della chiusura negativa di venerdì in Europa (-2.31%). Anche sui mercati emergenti non c'è molto ottimismo, con forti vendite un po' su tutti i fronti: la Russia perde il 2%, il Brasile quasi l'1%, mentre in Asia l'India ha chiuso a -2.17%.

Ancora molto bruschi i movimenti sul fronte obbligazionario, con il BTP decennale in allargamento di altri 16bps (ora quota a 5.5%), seguito da Spagna (+16bps e ora a 5.24%), Grecia (20%, su di 182bps…ma occhio a GGGB1YR Index…12 mesi e 115% di yield!!!) e Portogallo (+6bps al 10.6%). Altrettanto violenti i movimenti sul fronte valutario, dove probabilmente la mancata possibilità di utilizzare il franco svizzero come "hedge" vs. EUR, ha causato un brusco spostamento di masse verso altri lidi (si sono apprezzate la sterlina, lo yen, il dollaro statunitense e il dollaro canadese).

Ormai le spie d'allarme sono molteplici e altamente correlate tra loro: scenari apocalittici od ottimisti sulla Grecia, il problema del funding sulle banche europee (con relative smentite), misure di austerità fiscale e impatto di queste ultime sulla crescita potenziale e, quindi, sulla capacità di esigere ulteriori tasse. Gli elementi sul tavolo sono numerosi e non è facile discernere quanto sia già effettivamente scontato dal mercato e quanto (come oggi) sia guidato da un intento più "cieco" di riduzione del rischio in un momento di panico e di bassa visibilità. Il "black-swan" latente è quello di poter sperimentare nuovamente un'ondata di "cash hoarding" nel settore finanziario, che tolga nuovamente benzina anche all'attività economica.

Vorrei focalizzarmi nuovamente su questo tema, perché credo possa avere un'importanza strategica.

Per chi ha Bloomberg, è molto utile la pagina CMW (selezionate poi la Region "Europe Interbank"), che permette di monitorare costantemente la situazione nell'interbancario. Le banche europee stanno assolutamente affrontando un problema di US dollar funding: da parte delle controparti US non c'è fame di Commercial Paper/Deposits oltre una settimana di duration. Se si guardano alcune misure di stress nel mercato monetario (spread Eur 3m Libor / OIS oppure l'EUR/USD FX Basis Swap a 3m), il trend è chiaramente in deterioramento, e in accelerazione nonostante l'intervento della BCE.

Tutto ciò può avere conseguenze importanti, perché potrebbe portare a:

1) rally nel dollaro (appena iniziato): le controparti che devono fare funding di dollari soffrono la scarsità di valuta, che devono acquistare a tutti i costi a meno di fare deleverage su lato assets. E il fenomeno ovviamente porta (oltre a un apprezzamento del dollaro) a un un-winding di alcune scommesse di carry trade per altri operatori leveraged (short USD vs. long risky assets)

2) leg down nelle commodities (esacerbata anche da slower growth)

3) leg down sull'equity, che è un'asset class sufficientemente liquida sulla quale pesa oltretutto lo spettro di downgrade su earnings

4) peggioramento del mercato dei crediti, con impatto negativo sull'economia reale

Bloomberg ha recentemente pubblicato una chart comparativa, che mostra la differenza 2010/2011 di holdings detenute da MMF americani in strumenti CP/CD emesssi da banche europee. Questo giustifica in parte lo spread nel mercato del funding EUR/USD FX Basis Swap e l'incremento di attività con la BCE che potete vedere nel grafico in basso a sinistra della pagina CMW di Bloomberg prima citata. Nonché giustifica in parte l'inasprimento nei CDS delle banche europee (nuovi massimi), alimentando il rischio che il "cash market" prima o poi si riallinei, portando i prezzi ulteriormente più in basso (ottimisticamente, potrebbe capitare anche il contrario…ma dipende dalla situazione sovereign). Cash is way too expensive vs. derivatives…e la realtà è che stiamo ancora assistendo a un repricing del rischio su tutto lo spettro delle asset class, senza aver ancora osservato vera capitulation (vedi emissione di KPN, andata bene).

P.s.: vi allego la schermata di CMW:

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