L'ultimo giorno di questa settimana si chiude nuovamente con molti disappointments. Eurostoxx 50 perde il 2.3%, con l'Italia altrettanto debole (FTSE MIB -2.64%), mentre in America i listini a New York fanno solo marginalmente meglio (S&P 500 -1.22% as of writing). Le banche sono ancora sotto pressione, con nuovi minimi per alcuni istituti (Dexia perde il 10%, Unicredit è giù del 7% e SocGen segue a -5.8%). E c'è stato deleverage, soprattutto relativamente agli istituti francesi vs. Italian bonds: BNP Paribas ha quasi dimezzato la sua exposure a 12bn. Dall'altra parte, i mercati emergenti in questa fase si stanno comportando relativamente bene, con Shanghai che da inizio mese guadagna già il 4%, la Corea del Sud il 2.34% e Taiwan l'1.28% (tutti i numeri in euro). Vediamo se questo trend potrà perdurare.
Come abbiamo osservato nei giorni scorsi, nei paesi sviluppati pesano le difficoltà a trovare un accordo in Europa: anche oggi, durante il G20, ha deluso la mancanza di intesa sul tema del potenziamento delle risorse del Fondo Monetario Internazionale per combattere la crisi in area euro. Questo newsflow "politico" ha offuscato d'altra parte una giornata positiva sul fronte macro negli Stati Uniti, dove i dati sul mercato del lavoro sono stati rivisti al rialzo (per i mesi precedenti) e hanno mostrato una certa solidità relativa (+80mila posti di lavoro in ottobre, con un tasso di disoccupazione che è sceso dal 9.1% al 9%...magra consolazione). E probabilmente le delusioni continueranno ancora per un po' (il che potrebbe lasciare spazio a sorprese positive per i mercati nel caso finalmente vi fosse maggiore proattività dai policymakers). Mohamed El-Erian, CEO & co-CIO di PIMCO ha commentato come segue il comunicato del G20:
"With a generally underwhelming communiqué, the G20 has missed an important opportunity to address mounting concerns about the dimming prospects for global growth, excessively high unemployment, growing income and wealth inequalities, and renewed financial fragilities. The disappointment is not about the communiqué’s narrative. Indeed, the language is generally appropriate and on topic, including the emphasis on “youth unemployment” and the need for “an Action plan for Growth and Jobs.” The problem is the insufficient specification of concrete measures, timeline, monitoring and coordination mechanisms, etc…Away from the general, I suspect that two particular aspects may well attract particular interest in the days and weeks ahead: The agreement by Italy to “invite the IMF to carry out a public verification of its policy implementation on a quarterly basis;” and the decision to “formalize the Troika.” Then there is at least one comment that will raise lots of eyebrows given the realities on the ground — that of welcoming “the euro area’s comprehensive plan”. If anything, such a comment undermines the credibility of the G20 process. Bottom line: The highly-awaited G20 communiqué will do little to lift persistent concerns about the inability of policymakers to fully understand and get ahead of the multiplying headwinds facing the world economy. Without this essential “air cover,” global economic, financial and social fragilities will persist and grow, as will the downside risks."
Per quanto il nostro Paese, pare sia stato accettato un ruolo importante per il Fondo Monetario Internazionale, nell'ottica di "monitoraggio dei progressi di riforma su cadenza trimestrale". Insieme alla Commissione Europea, l'FMI dovrebbe assicurare ai partner europei l'adeguata implementazione delle proposte finora approvate. C'erano state anche discussioni relativamente alla possibilità di ottenere una linea di credito precauzionale dal Fondo Monetario Internazionale: idea poco dopo smentita dal nostro primo ministro.
Tuttavia, a questo riguardo, mi permetto di rilevare che ormai "sky is the limit" per il nostro decennale (il tasso è al 6.33%), mentre il posizionamento sul mondo valutario è corto euro e lungo dollari in maniera piuttosto aggressiva. Ciò significa che se ci fosse una soluzione definitiva ai nostri problemi, la valuta comunitaria (e, knock on wood, anche il nostro BTP) potrebbe vivere un rally notevole fatto tutto di short-covering.
Ma per il momento, rimaniamo in attesa di un newsflow positivo.

Nessun commento:
Posta un commento